Versi d’amore delicati e forti; appassionati e lievi; romantici e carnali: esce “a OCCHI chiusi, a CUORE aperto” di Teocleziano Degli Ugonotti

Comunicato stampa

C’è nella poesia di Teocleziano Degli Ugonotti un “Io” narrante di tutto ciò che i sensi, a contatto con il mondo, riescono a percepire; una forte tensione a “raccogliere” per “conservare” quante più immagini possibili per riviverle in solitudine. Teocleziano si apre al mondo e il mondo lo ricompensa con l’amorevole presenza di coloro i quali riescono a “penetrare” ciò che egli non regala a tutti. È sempre in relazione con gli altri, un artista che ama far parte di un “coro” di voci, piuttosto che levarsi come voce solitaria. Conoscitore soprattutto di musicisti classici, legato spiritualmente al mondo greco dal quale proviene geneticamente, partecipa a cortei storici legati all’età medioevale, della quale sembra, anche fisica-mente parlando, un rappresentante quanto mai perfetto.

(dalla Prefazione di Giusy Tolomeo)

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a OCCHI chiusi, a CUORE aperto

Collana Indaco – Poesia
Teocleziano Degli Ugonotti

2.9.2016, 120 p., filo refe
Curatore: Marzia Carocci
Prefazione: Giusy Tolomeo
Postfazione: Anna Maria Folchini Stabile
Direttore Collana: Marzia Carocci

ISBN 978-88-98643-71-4

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Colpi di scena che sorprendono il lettore in una trama intricata e avvincente; esce “I delitti del Santo di Maggio” di Enzo Meli con la prefazione di Cino Tortorella (Mago Zurlì)

Comunicato stampa

Sempre aperto al dialogo, curioso, appassionato della vita, Enzo Meli, autore e produttore televisivo, è stato precursore delle radio e delle televisioni commerciali private. A settant’anni, nel 2015, esordisce con il suo primo romanzo.

Un grande romanzo, di quelli che non è possibile perdere, da parte di un autore dalla scrittura nobile, che conquista con la sua capacità di condurci in ambienti ogni volta diversi, lungo le vicende più spinose e atroci della storia e che con eleganza ci invita a riflettere, a stupirci, a non perdere, nemmeno davanti al male più bieco, l’umano che è in noi. Colpi di scena che sorprendono il lettore e lo inducono a leggere senza accettare interruzioni, con il fiato sospeso, in attesa degli sviluppi di questa trama intricata e avvincente. Raramente è dato, nella letteratura contemporanea, trovare un così felice connubio di contenuti e stile.

Meli sa usare il linguaggio in ogni sua sfumatura; sa costruire il discorso in modo da coinvolgere il lettore in una vicenda che affascina; e sa raccontare la meravigliosa terra di Sicilia con amore, passione e ironia: una terra di indescrivibili bellezze, di colori e sapori preziosi e inconfondibili, struggente nei suoi dolori e incantevole nella sua fiera dignità.

(dalla Nota Critica di Ilaria Celestini, critico letterario, direttore editoriale di TPLM Edizioni – collana di narrativa Oltremare e collana Luce di spiritualità)


La scrittura di Enzo è assolutamente originale, e a poco a poco la sua ironia, il suo umorismo, l’abilità tutta personale di raccontare ti conquistano.

(dalla Prefazione di Cino Tortorella, notissimo protagonista di tante splendide trasmissioni televisive e amato da tutti nel personaggio di Mago Zurlì, conduttore del celeberrimo programma “Lo zecchino d’oro”)


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I delitti del Santo di Maggio
The Show Must Go On

Collana Oltremare – Narrativa
Enzo Meli

2.9.2016, 312 p., filo refe
Curatore: Ilaria Celestini
Prefazione: Cino Tortorella
Nota Critica: Ilaria Celestini
Direttore di Collana: Ilaria Celestini

ISBN 978-88-98643-72-1

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“La Gaia Vita” di Giacomo Ulery-Saba, Recensione di Sandra Carresi

– Il bene è un po’ magro – il male invece è sempre grasso – Chissà perché, aggiungo, la mano si allunga sempre o quasi, ad addentare il grasso…

Possediamo ali invisibili a occhi che non sanno guardare e per questo spesso non ci alziamo da terra, a volte succede invece di trovare qualcuno che le sa riconoscere e vola così, con noi.

Una poetica gentile di corteggiamento audace, ma delicato, un sapore che vorremmo trovare ogni mattina sulla tavola come avanzo della sera che non ha fatto indigestione, ma che ha saziato la cena, pronto a ricevere i sogni della notte senza incubi, nessun mostro, nessuna follia o paura, solo la delicatezza di un panorama notturno che lentamente trova la sua fine per cedere il posto al giorno continuando la catena delle sue curiosità, contemplazioni e narrazioni sul leggero piacere di bere in foglie verdi di rugiada e asciugarsi a lenzuoli sempre freschi di lunghi biondi capelli.

Anche la solitudine, secondo l’Autore, può essere una grande compagna, ricca di fantasia in quella corsa sfrenata che segna il limite con la realtà e abbraccia i piccoli gesti delicati e riconoscenti sussurrando semplici e antiche parole raccolte dal vento e serrate nei piccoli fiori.

Esiste il male, esiste il bene e esistono persone che sanno ancora raccontare, raccontarsi bevendo nella coppa di un giglio. Delicato chi offre, fortunata chi si disseta.

Sandra Carresi
Consuma (AR), 1° agosto 2016

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La Gaia Vita

Collana Indaco – Poesia
Giacomo Ulery-Saba

17.6.2016, 120 p., filo refe
Curatore: Marzia Carocci
Prefazione: Marzia Carocci
Direttore Collana: Marzia Carocci
ISBN 978-88-98643-65-3

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“Per mia fortuna, amando, mi sono rovinato la vita” di Andrea Improta, Recensione di Sandra Carresi

Un libro di poesie che è una continua lettera d’amore, a una Lei, alla natura, al vino, alla vita sbandata, libera nella sua fantasia e nel suo movimento, a quell’invito al cammino, all’osservazione distratta delle poche cose che veramente hanno un valore, almeno per l’Autore, nel saper riconoscere la bellezza del verde, dell’azzurro e del rosso.

Il verde delle foglie e della natura semplice, vera e povera, l’azzurro del mare profondo degli occhi di chi, entrato per passione e amore nella testa ha un appuntamento continuo di notte e di giorno, al rosso del vino che fra un bicchiere e un altro in solitudine o in compagnia pittura la vita esaltando la notte, togliendone le ombre auspicando l’invito a quella danza che altro non è che la contemplazione della nudità del corpo, del suo valore e dell’amore.

Forse si è soli in questo cammino, forse non lo si vede sempre con gli stessi colori, forse è vicino solo il rosso e un bicchiere di vetro su cui cammina tutta la vita quasi per gioco, ma è per quella vita che l’autore vive e ama da sempre, forse quel vetro non andrà mai in frantumi.

Sandra Carresi
Consuma, 30 luglio 2016

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Per mia fortuna, amando, mi sono rovinato la vita

Collana Indaco – Poesia
Andrea Improta

17.6.2016, 100 p., brossura
Curatore: Marzia Carocci
Prefazione: Marzia Carocci
Direttore Collana: Marzia Carocci
ISBN 978-88-98643-67-7

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“Quel grattacielo nel bosco” di Fabio Clerici, Recensione di Sandra Carresi

Credo, o almeno voglio sperare, che ognuno di noi, catalogato come essere umano…, possa avere dentro di sé un bosco, probabilmente antico che parte dalla nascita e accompagna il percorso della propria vita.

Vorrei personalmente ringraziare l’autore, Fabio Clerici, per questo libro, un insieme di racconti che sanno di buono, di utile, di piene riflessioni in un mondo che sembra non regalare più emozioni, un libro dove l’anima sorride e si emoziona.

Mi trovo in vacanza nella mia casa in montagna e forse per questo motivo mi sono inoltrata meglio nel bosco di Fabio Clerici apprezzando i suoi racconti, confrontando la vita di città, ma ancora di più ascoltando il silenzio e la sua comunicazione, il vento, e la vita neppure tanto nascosta, fra gli alberi e nei sentieri. E’ forse l’apprezzamento dell’osservazione, là dove la distrazione non è ammessa, dove i profumi e la lentezza del tempo permettono una comunicazione interna che viene da lontano e porta lontano. Nostalgie, ricordi del passato, sorrisi, frasi e persone non più presenti, la vicinanza a qualcosa di maestoso e celestiale che solo la natura, fortunatamente ancora magnifica nella sua essenzialità permette a quel filo conduttore di parlare a te stesso e a qualcosa di maestoso che certamente non viene da uno schermo di vetro, ma da dentro e arriva in alto, molto in alto…

Quelle montagne in grigio-verde, così definite dall’autore, sono severe, a volte minacciose, certamente dure come lo è a volte la vita, ma quando il cielo si apre, si tinge d’azzurro, il freddo gelido permette una tregua, lì la corsa si ferma, per respirare dentro la nostra forza, quella vera.

Sandra Carresi
Consuma (AR), 26 luglio 2016

Quel grattacielo nel bosco
con le ricette del bosco

Collana Cinabro – Visual | Cultura e Società
Fabio Clerici

1.6.2016, 292 p., brossura fresata

Curatore: Anna Maria Folchini Stabile
Introduzione: Andrea Mangiatordi
Prefazione: Anna Maria Folchini Stabile
Food Blogger: Gilda Belloni
Illustrazioni: Erika Maya

ISBN 978-88-98643-66-0

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Scrittura profonda, a volte soffio vitale in contemplazione
Esce l’ebook “Divoratori” di Rossana Atzori

Comunicato stampa

Ci troviamo di fronte a un modo nuovo di fare poesia, un susseguirsi di parole che si concatenano di suono e di essenza mentre di fronte al lettore si apre un quadro astratto dove le forme, i suoni, i colori e i ritmi si rincorrono fino a formare costrutti di grande ragionamento e respiro poetico.

Una poesia ricca di metafore, simbolismi e figure retoriche che rendono il verso caleidoscopio immaginario in quei riflessi che sanno di vita, di fede, di mistero e di incanto da ricercare nell’idioma, nell’osservare, nel rivedersi da un’altra angolazione dove lo stesso ego si incanta a ricevere messaggi provenienti dalla stessa introspezione dove tutto è raggiungibile, perfino ciò che nella realtà comune delle cose appare lontana. Scrittura profonda, a volte soffio vitale in contemplazione, la Atzori ricama la parola rendendola delicata musica e questo, grazie al ritmo della costruzione tecnica che magistralmente sa creare dove la ricerca del termine, rende chiaro il senso di ciò che l’autrice vede attraverso il suo viaggio interiore, itinerario fatto di scoperte, di asserzioni, di rimpianti e desideri.

Dalla Prefazione di Marzia Carocci

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Divoratori

Collana Indaco – Poesia
Rossana Atzori

13.6.2016, ebook
Curatore: Marzia Carocci
Prefazione: Marzia Carocci
Direttore Collana: Marzia Carocci
ISBN 978-88-98643-60-8

10.2.2016, 60 p., edizione cartacea
ISBN 978-88-98643-59-2

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Dimmi che anche tu hai bisogno di amore e vino rosso in questo viaggio…: esce “Per mia fortuna, amando, mi sono rovinato la vita” di Andrea Improta

Comunicato stampa

Un ricamo di parole fra metafore e similitudini, in un corteggiamento passionale che assorbe ogni idioma rendendo l’atmosfera del costrutto un’appassionante attesa di una nostalgica storia d’amore vissuta, posseduta con strappi e memorie da rivivere, da rievocare per non perderne alcuna traccia, odore, sensazione.

Una lunga strada di parole dove le immagini sono flash di luci e soffuse ombre, odori e oggetti che creano vita nella vita in cui il sentimento d’amore va oltre le distanze temporali prendendo sopravvento nel presente da vivere e in quello che è stato vissuto nel passato.

L’amore non ha limiti e chiusure; è materia di sensazione, energia, di ricevuto, donato, bramato.

(dalla Prefazione di Marzia Carocci)

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Per mia fortuna, amando, mi sono rovinato la vita

Collana Indaco – Poesia
Andrea Improta

17.6.2016, 100 p., brossura
Curatore: Marzia Carocci
Prefazione: Marzia Carocci
Direttore Collana: Marzia Carocci
ISBN 978-88-98643-67-7

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Non vi è limite all’insegnamento emotivo, non vi è catena nella parola del cuore: esce “La Gaia Vita” di Giacomo Ulery-Saba

Comunicato stampa

Da sempre la poesia è un viaggio nel tempo, dove i ricordi, le sensazioni, e il vissuto, restano ancorati nella propria interiorità fino a quando il bisogno di una comunicazione verbale o scritta, porta il poeta a esprimere con versi, quell’essenza che inizialmente implode nell’anima fino alla necessità di farla deflagrare oltre la propria introspezione perché diventi sfogo, comunicazione e spesso ancora salvifica.

L’essere umano è conca, involucro, recipiente, sarebbe vuoto senza emozioni, senza identità o sogni; Ulery è la dimostrazione di quanto sia possibile riempire quell’involucro di bellezza, sensibilità e ricerca di emozione.

Mille parole, idiomi sparsi, intarsi di essenze e di compiutezza, fanno di questa silloge un libro da leggere, rileggere e riflettere.

Non vi è limite all’insegnamento emotivo, non vi è catena nella parola del cuore, non vi è fine là dove di amore si parla e questo il nostro poeta lo sa dire a voce soffusa, con delicatezza verbale e con estrema semplicità. Questo rende il testo voce diretta fra il lettore e il poeta stesso.

(dalla Prefazione di Marzia Carocci)

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La Gaia Vita

Collana Indaco – Poesia
Giacomo Ulery-Saba

17.6.2016, 120 p., filo refe
Curatore: Marzia Carocci
Prefazione: Marzia Carocci
Direttore Collana: Marzia Carocci
ISBN 978-88-98643-65-3

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Esce “Quel grattacielo nel bosco” di Fabio Clerici un libro a lettura facilitata (DSA) – racconti che spingono sempre al confronto tra i diversi modi di intendere la vita

La presentazione del libro del 9 giugno 2016 ore 19:00 è stato trasmesso in DIRETTA STREAMING sul Canale YouTube Live di TraccePerLaMeta
https://www.youtube.com/user/TraccePerLaMeta2/live

9.6.2016 – Milano Off Isola – Presentazione libro di “Quel grattacielo nel bosco” di Fabio Clerici

Comunicato stampa

Questo libro vuole essere per tutti. Come in un edificio c’è bisogno di rampe e di ascensori per chi non può camminare sulle proprie gambe, così in queste pagine si è deciso di aumentare l’accessibilità per chi ha difficoltà nel leggere.

Per la sua impaginazione si è deciso di seguire le indicazioni che la British Dyslexia Association mette a disposizione sul proprio sito web per chiunque voglia comporre testi più leggibili per persone con dislessia, un disturbo dell’apprendimento che rende difficile la decodifica del testo scritto.

(DALL’INTRODUZIONE DI ANDREA MANGIATORDI)

Il merito di questa nuova opera di Fabio Clerici è tutto nel ricordarci le origini, l’essenziale, ciò su cui si fonda la nostra umanità, testimoniando che non solo sono indispensabili per la buona qualità della vita i buoni rapporti interpersonali, ma anche tutto il modo di intendere l’ecologia che appunto da οἶκος, famiglia/casa, nel suo senso etimologico, trae origine. La scrittura lineare e la lettura agevole chiudono il quadro di questo libro, pietra miliare nella produzione artistica di Fabio Clerici, attento lettore della quotidianità e innamorato della Vita, della sua Bellezza e della sua Unicità.

(DALLA PREFAZIONE DI ANNA MARIA FOLCHINI STABILE)

Quel grattacielo nel bosco
con le ricette del bosco

Collana Cinabro – Visual | Cultura e Società
Fabio Clerici

1.6.2016, 292 p., brossura fresata

Curatore: Anna Maria Folchini Stabile
Introduzione: Andrea Mangiatordi
Prefazione: Anna Maria Folchini Stabile
Food Blogger: Gilda Belloni
Illustrazioni: Erika Maya

ISBN 978-88-98643-66-0

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La fabula è semplice e degna di una chat, il nuovo modo per comunicare: esce “Così è se Mi Piace” di Santi Moschella

Comunicato stampa

Le immersioni letterarie che affondano le radici nel mondo classico danno vita al gioco delle parti tra i protagonisti dell’opera: i dialoghi tra I (Primo) e II (Secondo) rivelano una profonda contrapposizione sull’essenza della gratuità dell’arte e sul valore della letteratura. Sullo sfondo l’invadenza di III (con l’uso inopportuno del mi piace e in genere del mondo mediatico. La morte del libro e la decadenza dei rapporti umani affliggono I (Primo) saldamente ancorato alla sopravvivenza del cartaceo che rivela tutta la sua precarietà. L’opera, in vista della particolare impaginazione che racchiude i dialoghi come se fossero delle chat, è strutturata in “epiloghi” e “flash.” L’incipit, costituito dall’EPILOGOUNO presenta i due protagonisti Primo (I) e Secondo (II) cui fa da contraltare la presenza invasiva di III:

EPILOGOUNO
II – No, non doveva finire così
I – Davvero?
II – L’autore ci aveva assegnato un altro ruolo
III – Mi piace

I flash (veri e propri flashback sulla serata accendono i riflettori su Omero, l’arte classica, sulla cultura, sul modo di raccontare, cui le innovazioni tecnologiche potrebbero offrire un buon supporto. Ma Primo, mentre le immagini corrono sullo schermo tiene ben stretto il libro, che per un indebolimento della vista farebbe fatica a leggere, tra le sue mani, e chiude gli occhi per assaporare le parole.

“Verso la fine (alba profonda)”, capitolo conclusivo arriva a compimento di un itinerario che passa attraverso le seguenti tappe: PRIMOFLASH (Tutto scorre), SECONDOFLASH (Omero Stella dell’aurora), TERZOFLASH (Sogni trafitti), QUARTOFLASH (Odio ed amo), QUINTOFLASH (Il gioco delle parti); SESTOFLASH (Legge del contrappasso), SETTIMOFLASH (Nessuno è contento), OTTAVOFLASH (La vela squarciata).

Conclusione:

L’esplosione, agghiacciante, divampa. Secoli di immobilismo vengono scossi dal vento tempestoso. Cadono le cataste l’una sull’altra. Poi in una spirale vorticosa libri, copertine, fogli, s’incanalano verso l’alto e  si disperdono nell’universo.

Immagine TV – Nel cielo nero della notte risaltano i contorni luccicanti di un carro ascendente, sul quale, assisi come divinità, si percepiscono aedi cantare al suono della lira. Quasi trascinato da luminose melodie il nome di Omero. Nella scia rimbalzano appaiono scompaiono i suoni di altri nobili, cari alle muse. Nascono alla vista e poi si spengono Esiodo Archiloco, Alcmane Alceo. Saffo e Catullo. Virgilio e Dante. Ovidio, Lucano, Lucrezio e Properzio. I nomi traballano e si rovesciano, vanno in frammenti. Per un attimo si intuiscono Shakespeare, Goethe, Leopardi, Valery, Byron, Tagore, Neruda, Lorca, Pirandello. Poi frammenti ed esplosioni in rima baciata, con il corteo risalgono espandendosi in fiori pirotecnici che tra loro si ingoiano in rapida sequenza. Finalmente il buio della notte torna a trionfare.

Sonoro Tv – Una imprevista tempesta si è abbattuta stamani sulla nostra cittadina. Colpita soprattutto una villa che avrebbe custodito migliaia e migliaia di libri. Alcune pagine sono giunte persino nella nostra redazione. Al momento non si registrano vittime e le indagini proseguono con cautela alla luce delle numerose insidie che si celerebbero nella cittadella sotterranea.

Immagine tv. Il giornalista guarda verso la telecamera e poi commenta a braccio.

Sonoro – Cade l’oblio definitivo su un mondo di carta consunto dal tempo.

COSI E’ SE VI PIACE

…segue un backstage ridottissimo

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Così è se Mi Piace

Collana Cinabro – Visual | Cultura e Società
Santi Moschella

28.4.2016, 216 p., filo refe
Curatore: Anna Maria Folchini Stabile
Prefazione: Michele Mancino; Marcello Mento
Immagine di Copertina: Antonio De Blasi

ISBN 978-88-98643-64-6

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