PREMIO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA
“CITTÀ DI COMO”

premio internazionale di letteratura como

L’Associazione Eleutheria organizza la prima edizione del Premio internazionale di letteratura “Città di Como”, primo premio letterario del capoluogo lariano, rivolto ad autori e case editrici per opere edite e inedite.

Il premio è suddiviso in tre sezioni: poesia, narrativa e sezione giovani.
La sezione poesia è dedicata alla poetessa Alda Merini e si compone delle categorie “Volume Edito di Poesia” “Inediti Poesia”. La sezione di narrativa, dedicata invece allo scrittore comasco Giuseppe Pontiggia, scomparso dieci anni fa, si compone delle categorie “Libro Edito di Narrativa”, “Racconti del territorio”, per la quale è possibile inviare un racconto edito o inedito sul tema “Il territorio e l’anima”, e della categoria “Aforismi”. La sezione “Giovani” (studenti e under 25), infine, comprende tutte le sezioni elencate in precedenza con una esclusiva graduatoria di merito.

I vincitori saranno decretati da due giurie, una tecnica e una popolare. La giuria tecnica, presieduta dallo scrittore Andrea Vitali e formata da Giorgio Albonico, Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Emilio Magni e Lorenzo Morandotti, sceglierà 5 finalisti per ogni sezione che verranno a loro volta valutati da un gruppo di lettori selezionati da una importante libreria di Como tra i fruitori non occasionali di libri, assidui ed esperti nella lettura. La somma delle due votazioni porterà alla proclamazione dei vincitori per ogni sezione.

Verranno inoltre assegnati un premio speciale alla memoria a Carla Porta Musa, scrittrice che per molti anni ha onorato la vita culturale comasca, e un premio a una personalità che, in questi ultimi due anni, si è distinta per la diffusione della cultura.

La domanda di partecipazione deve essere consegnata entro il 25 aprile 2014. I testi già pubblicati dovranno essere inviati in plico postale alla CP n. 260 presso le Poste centrali in Via Gallio 6 a Como oppure presso la sede dell’associazione Eleutheria in Via Oriani 8, Como. Gli elaborati inediti, invece, potranno essere inviati anche via e-mail all’indirizzo info@premiocittadicomo.it.
La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di giugno in una prestigiosa sede.
È possibile scaricare il bando completo e la scheda di iscrizione al Premio al sito www.premiocittadicomo.it.

Denise Peduzzi
ufficio stampa Premio Città di Como

ELLECISTUDIO
Piazza del Popolo 14 – 22100 COMO
tel 031.301037 fax 031.299028
denise.peduzzi@ellecistudio.it
www.ellecistudio.it
http://www.facebook.com/Ellecistudio

Locandina_Premio Citta di Como_b

ACCADEMIA BARBANERA
PRESENTA
ANTOLOGIA A TEMA “DILLO ALLA LUNA”

Una raccolta di massimo 2 poesie per ogni autore dove il soggetto sia
“LA LUNA” in ogni libero riferimento e/o citazione.
L’iniziativa è in collaborazione con il “Piccolo Teatro Cavour” di Bolsena
Direzione artistica di Fabio D’Amanzio.
“Folle è l’uomo che parla alla luna, stolto chi non le presta ascolto” William Shakespeare.
Ogni autore invierà i propri originali componimenti, impegnandosi ad acquistare un libero numero di copie al prezzo concordato sotto indicato, farà seguito in data da definire, primavera 2014, un recital con consegna delle copie richieste.

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
SCADENZA INVIO LAVORI 28 FEBBRAIO 2014
Organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Accademia Barbanera”
Piazza San Giovanni,8
01024 CASTIGLIONE IN TEVERINA VT
www.accademiabarbanera.it
E-Mail Presidente: n.barbanera@virgilio.it

La domanda di partecipazione compilata nelle sue voci deve essere inserita nella busta di spedizione delle opere o in allegato alla mail.
Il/La sottoscritto/a ______________________________________________________________________
Nato/a a ___________________________________ ( ______ ) il _________________________________
CAP __________ Località ________________________________________________________ ( _____ )
Via _________________________________________________________________________ n ________
Tel-Cell–Fax ______________________________________E-mail ______________________________

OPERE IN CONCORSO:
Titolo __________________________________________________________
Titolo __________________________________________________________
Il/La sottoscritto/a ______________________________________________________________________
Dichiara che le opere presentate sono frutto esclusivo del suo ingegno.
Attestazione del versamento, tramite bollettino postale CC Accademia Barbanera n 11763687 o Bonifico IBAN: IT18 A076 0114 5000 0001 1763 687.
Per COPIE N.______X €. 3,00 ciascuna = Euro Totale €______________
Autorizza ai sensi della legge 675/96, l’utilizzo e il trattamento dei propri dati con le modalità e finalità di cui al citato art. 16 del regolamento del concorso.

In Fede – Firmato ________________________
(Un genitore per i minori)

Premio Letterario Internazionale Città di Arona
“Gian Vincenzo Omodei Zorini”
XVI edizione – anno 2014

SEZIONE GIORNALISTI
Da 1 a 3 articoli o inchieste, in lingua italiana
pubblicati su quotidiani o periodici che evidenzino attraverso interviste, recensioni o commenti, qualche aspetto significativo della società moderna.

SEZIONE EDITI aperta a tutti
Volume a stampa di poesie
tema libero – in lingua italiana

SEZIONE GIOVANI – Nati tra il 1989 e il 1996
Brano inedito di narrativa
tema libero – in lingua italiana

PREMI
ai primi classificati di ogni sezione
una targa e una pergamena con la motivazione della giuria

ai secondi e terzi classificati una targa

Il Circolo si riserva di attribuire eventuali segnalazioni al merito, riconoscimenti e premi speciali

Dal 15 ottobre 2014 i risultati del concorso saranno reperibili su questo sito

REGOLAMENTO

Articolo 1
Le opere dovranno pervenire entro il 31 marzo (farà fede il timbro postale o la data di invio dell’e-mail) a mezzo posta, al seguente indirizzo:

Circolo Culturale G.V. Omodei Zorini
SEGRETERIA PREMIO LETTERARIO Casella Postale n° 76
28041 ARONA (NO) – ITALIA

Sezione Giornalisti: quattro fotocopie dell’articolo pubblicato. Dovranno essere accompagnate da lettera con l’indicazione di nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail del partecipante. Indicare la testata giornalistica completa di recapito, sulla quale è apparso l’articolo.

Sezione Editi: tre copie. Dovranno essere accompagnate da lettera con l’indicazione di nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail, breve curriculum del partecipante e nominativo della casa editrice.

Sezioni Giovani: otto copie dattiloscritte, per un massimo di cinque cartelle da trenta righe per sessanta battute ciascuna. Tutte le copie dovranno essere anonime e contraddistinte, sul retro dell’ultima pagina, da uno pseudonimo o motto. Dovranno essere accompagnate da lettera con l’indicazione di nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail, data di nascita del partecipante.

a mezzo e-mail: premiogvoz@gmail.com

riservato solo agli inediti

Ogni copia deve essere anonima e contraddistinta, sull’ultima pagina, da uno pseudonimo o motto. Dovrà essere accompagnata da file allegato con l’indicazione di nome, cognome, indirizzo, telefono, data di nascita, breve curriculum del partecipante.

Articolo 2
Le opere pervenute non saranno restituite.

Articolo 3
La Segreteria del premio letterario declina ogni responsabilità per eventuali smarrimenti o disguidi postali.

Articolo 4
Le giurie saranno presiedute da un’autorevole personalità del mondo culturale. I nominativi dei membri delle giurie saranno resi noti solo dopo l’assegnazione dei premi.

Articolo 5
La premiazione avverrà in ottobre o novembre in Arona. La data e il luogo della cerimonia saranno resi noti tramite la stampa e comunicazione scritta ai vincitori.

Articolo 6
I vincitori saranno informati personalmente a stretto giro di posta. È fatto loro obbligo di ritirare personalmente il premio.

Articolo 7
La partecipazione al premio implica l’accettazione piena di tutti gli articoli del regolamento. Il giudizio della giuria è inappellabile. Il concorrente risponde personalmente della paternità dell’opera.

Articolo 8
Il Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini si riserva la facoltà di pubblicare le opere delle sezioni riservate agli inediti.

Articolo 9
Per qualsiasi comunicazione rivolgersi ai seguenti numeri telefonici 0331.973152 – 340.7743137

e-mail: premiogvoz@gmail.com

http://premiogvoz.altervista.org

profilo facebook: “Premio Città Arona NO (Premio Letterario Zorini)”

Premio Piemonte Poesia
Concorso Letterario Internazionale

II Edizione – Scadenza 30/01/2014

Info Cultura e Società: cultsoc@fastwebnet.it – 347 8105522

Piemonte Poesia Regolamento-1

Il Centro Studi Cultura e Società promuove la II edizione del concorso letterario internazionale Premio Piemonte Poesia, il cui termine, per la presentazione delle opere, è previsto per il 30 gennaio 2014 . Il concorso persegue il duplice obiettivo di promuovere e valorizzare la poesia di qualità e di rafforzare il senso di appartenenza al proprio territorio, pur nella pluralità delle espressioni culturali.

La partecipazione alla Sezione A (Tema Libero) ed alla Sezione B (Identità e Territorio), è aperta a tutti, senza vincoli di età o di territorio. Si trasmette in allegato il Regolamento completo, che può anche essere scaricato sia da Facebook (nelle pagine del gruppo Cultura e Società) che dal sito dell’associazione http://culturaesocieta.gsvision.it/ (nella sezione Regolamenti)
(NB. Se il link riportato nella mail non si attiva: premere CTRL+click o incollarlo nella barra di Internet)

Unitamente all’invito a partecipare al Premio Piemonte Poesia, Le chiedo la cortesia di collaborare alla sua pubblicizzazione, con le modalità ritenute più opportune (mailing list, ospitalità su siti, social network)!

Ringraziando per l’attenzione e la collaborazione, porgo i più cordiali saluti.
Ernesto VIDOTTO (Coordinatore di del Centro Studi Cultura e Società)

Regolamento

ARTICOLO 1 – FINALITA’. Il Centro Studi Cultura e Società promuove la II edizione del concorso letterario internazionale Premio Piemonte Poesia. Il concorso persegue il duplice obiettivo di promuovere e valorizzare la poesia di qualità e di rafforzare il senso di appartenenza al proprio territorio, pur nella pluralità delle espressioni culturali.

ARTICOLO 2 – TERMINE DI SCADENZA. Le poesie vanno inviate al Centro Studi Cultura e Società, attenendosi alle modalità definite nei successivi articoli, entro il 30 gennaio 2014. In ogni caso fa fede la data del timbro postale per le spedizioni effettuate con posta ordinaria e della mail per quelle inviate con posta elettronica. Le poesie inviate non saranno restituite.

ARTICOLO 3 – SEZIONI DEL PREMIO. Le sezioni del Premio Piemonte Poesia sono le seguenti: A) Tema Libero; B) Identità e Territori; C) Studenti del Piemonte

ARTICOLO 4 – TEMA LIBERO (Sezione A). Partecipazione libera a tutti, senza alcun limite di età. Nessun vincolo di contenuto. Libertà di stile e di metrica. Massimo 50 versi ogni poesia. Testi in lingua italiana. Si può partecipare con un massimo di tre poesie, sia edite che inedite. Quota di partecipazione: una poesia 10 euro; due poesie 15 euro; tre poesie 20 euro.

ARTICOLO 5 – IDENTITA’ E TERRITORI (Sezione B). Partecipazione libera a tutti, senza alcun limite di età. Il contenuto è a tema ed è riferito ai valori ed alle emozioni riconducibili al senso di appartenenza ad un territorio, ad una comunità, ad un paese, sia esso quello in cui si vive o quello di origine. Libertà di stile e di metrica. Massimo 50 versi per ogni poesia. I testi, oltre che in lingua italiana, possono essere presentati in un dialetto italiano ed in qualsiasi lingua, purché con traduzione a fronte. Si precisa che le poesie in italiano, francese, inglese, spagnolo ed in dialetto saranno valutate nella loro versione originale. Per quelle eventualmente presentate in altre lingue sarà valutata la sola traduzione. In ogni caso, è prevista una graduatoria unica per la sezione B, non distinta per lingua. Si può partecipare con un massimo di tre poesie, sia edite che inedite. Quota di partecipazione: una poesia 10 euro; due poesie 15 euro; tre poesie 20 euro.

ARTICOLO 6 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE SEZIONI A E B. Si può partecipare ad entrambe le sezioni, attenendosi alle modalità previste e versando le relative quote.
Il versamento delle quote di partecipazione (cumulativo, in caso di partecipazione ad entrambe le sezioni, eventualmente integrato con 2 euro per chi richiede la spedizione postale dei risultati) va effettuato su Conto Corrente Postale N. 001009353721 intestato al Centro Studi Cultura e Società oppure con bonifico bancario (Codice IBAN IT21P0760101000001009353721), precisando la causale del versamento ed il proprio nominativo.
L’invio delle poesie può essere effettuato avvalendosi di una delle seguenti modalità:
· Spedizione postale, in unica busta regolarmente affrancata e indirizzata al Centro Studi Cultura e Società via Cesana 56 – 10139 Torino. Ogni poesia deve essere inviata in sei copie di cui una con i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, eventuale indirizzo e.mail, sezione di partecipazione). In caso di partecipazione sia alla Sezione A che alla Sezione B è possibile effettuare la spedizione cumulativamente, in unica busta, indicando con chiarezza a quale sezione ogni poesia viene associata
· Spedizione elettronica, con unica e.mail all’indirizzo cultsoc@fastwebnet.it, a cui va allegato un file in formato word contenenti le poesie, in unica copia, unitamente ai dati dell’autore. La duplicazione sarà a cura della Segreteria, che renderà anonime le copie per la Giuria. In caso di partecipazione sia alla Sezione A che alla Sezione B, inserire tutte le poesie nello stesso file, indicando con chiarezza a quale sezione ognuna viene associata
· Ogni componimento dovrà essere tassativamente dattiloscritto o digitato al computer.
· Per i concorrenti minorenni è necessaria la dichiarazione di autorizzazione alla partecipazione da parte di chi ne esercita la patria potestà.
Per le poesie presentate in lingua diversa dall’italiano o in dialetto (consentite nella sola sezione B) è obbligatoria la spedizione elettronica
A prescindere dalla modalità di spedizione, si richiede di allegare alle opere copia della ricevuta di versamento su C/C postale o del bonifico inserendola nella busta insieme alle opere oppure inviando la scansione della medesima via e.mail .
Per le poesie edite indicare, oltre ai dati dell’Autore, il titolo dell’opera in cui è stata pubblicata la poesia e l’editore (o rivista letteraria).
L’indicazione dell’Editore è finalizzata all’attribuzione del Premio Editoria di Qualità, che viene assegnato all’Editore/Rivista i cui Autori partecipanti al Premio Piemonte Poesia conseguono una valutazione media complessiva più elevata. Per il conferimento del premio è necessaria la partecipazione di almeno tre Autori.

ARTICOLO 7 – STUDENTI DEL PIEMONTE (Sezione C). Partecipazione riservata agli studenti delle scuole del Piemonte, di ogni ordine e grado, così suddivisi, ai fini della valutazione:
· Sezione C1: Scuola Elementare (ed eventuali partecipazioni di età inferiore)
· Sezione C2: Scuola Media
· Sezione C3: Scuola Superiore (ogni tipologia dopo la terza media)
Il contenuto è a tema ed è riferito ai valori ed alle emozioni riconducibili alla propria identità culturale ed al senso di appartenenza al territorio piemontese in cui si vive o quello di origine, Libertà di stile e di metrica. Massimo 50 versi ogni poesia. Testi in lingua italiana. Il testo può essere accompagnato dalla sua traduzione nella lingua del paese d’origine o in dialetto, piemontese o di altre regioni italiane. Si può partecipare con una sola poesia per autore.

ARTICOLO 8 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE SEZIONE C. La partecipazione a questa sezione del Premio Piemonte Poesia è gratuita e limitata ad una sola opera per ogni concorrente. Sono ammessi sia concorrenti collettivi che autori singoli (massimo 18 anni).
La partecipazione avviene, in via prevalente, per classe, secondo le modalità riportate nel successivo articolo 9. E’ comunque consentito partecipare a titolo individuale nei soli casi in cui:
· la classe dello studente non partecipi al concorso
· il giovane concorrente, dopo la scuola dell’obbligo, non sia più studente (massimo 18 anni).
L’invio delle poesie deve essere effettuato avvalendosi di Spedizione elettronica, con unica e.mail all’indirizzo cultsoc@fastwebnet.it, a cui va allegato un file esclusivamente in formato word, in una sola copia, unitamente ai dati della classe o dell’autore singolo. La duplicazione sarà a cura della Segreteria, che renderà anonime le copie per la Giuria.
Gli autori singoli che concorrono a titolo individuale, devono indicare, tra i propri dati, a pena di esclusione, luogo e data di nascita, sezione e scuola di appartenenza. Chi non è più studente deve dichiarare di non essere più iscritto ad alcuna scuola.

ARTICOLO 9 – NORME PER LE CLASSI (SEZIONE C). Ogni classe partecipa con una poesia, come concorrente collettivo.
Gli insegnanti sono invitati a coordinare, nell’ambito della classe, un lavoro di gruppo finalizzato all’elaborazione di un testo comune. In alternativa, ciascun allievo può produrre individualmente un elaborato e successivamente, dopo discussione e votazione fra gli studenti, dovrà essere prescelta l’opera che rappresenterà la classe.
Ogni classe che partecipa come concorrente collettivo può inoltre inviare ulteriori poesie per l’attribuzione dei Premi Arcobaleno, che siano espressione di singoli allievi, nella misura di una sola per ogni nazionalità rappresentata nella classe (compresa quella italiana), così come definite dal successivo articolo 10.
La necessità di dover scegliere, da parte degli insegnanti, una sola poesia in rappresentanza di tutta la classe, va intesa come una proposta didattica, per approfondire, con metodologia partecipata, i valori che sottintendono il premio, sia nella predisposizione della poesia collettiva che nella scelta delle poesie Arcobaleno, espressione della pluralità delle nazionalità rappresentate.
Ogni Classe deve indicare, a corredo della poesia (e sua eventuale traduzione) che partecipa come concorrente collettivo (precisare Poesia Collettiva), nello stesso file della poesia i seguenti dati:
· Classe, Sezione, Scuola
· E-mail e indirizzo completo della Scuola
· Nome e Cognome Insegnante
· Indirizzo e-mail dell’Insegnante (se disponibile)
· Telefono dell’Insegnante (facoltativo)
· Elenco degli studenti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera inviata al concorso o che hanno partecipato alla discussione in classe (facoltativo)
· Nel medesimo file della poesia collettiva vanno riportate le Poesie Arcobaleno con le loro eventuali traduzioni.

ARTICOLO 10 – CRITERI PER LE POESIE ARCOBALENO (SEZIONE C). La partecipazione con poesie che concorrono all’attribuzione dei Premi Arcobaleno, è consentita agli allievi delle sole classi che partecipano al concorso come concorrenti collettivi.
Ogni classe può inviare ulteriori poesie per l’attribuzione dei Premi Arcobaleno, che siano espressione di singoli allievi, nella misura di una sola per ogni nazionalità rappresentata nella classe (compresa quella italiana). Per ognuna di esse vanno indicati:
· Nome e Cognome autore
· Nazionalità dell’autore
· Nazionalità dei genitori dell’Autore
L’obiettivo è quello di rappresentare il pluralismo culturale (identità) e la sua integrazione nella comunità piemontese (territorio). Il concetto di nazionalità va interpretato nella sua massima estensione, considerando il Paese d’origine dei genitori, per chi è nato in Italia ed ha almeno un genitore non italiano.
Le poesie Arcobaleno inviate da ogni classe vengono suddivise per nazionalità dalla segreteria del Centro Studi Cultura e Società e sottoposte alla valutazione della Giuria. Viene attribuito un Premio Arcobaleno per ogni nazionalità partecipante al Premio Piemonte Poesia, la cui valutazione idonea, in coerenza con i criteri di cui al successivo articolo 12.

ARTICOLO 11 – GIURIA. Le poesie partecipanti al Premio Piemonte Poesia saranno valutate da una apposita giuria di esperti, scelti dal Centro Studi Cultura e Società sulla base della propria trentennale esperienza in ambito letterario. I nominativi dei componenti della giuria saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione.
I lavori della giuria trovano evidenza in apposito Verbale contenente le graduatorie, redatto a garanzia di serietà e trasparenza. Il giudizio della giuria è inappellabile.

ARTICOLO 12 – CRITERI DI VALUTAZIONE. L’esame e la valutazione delle poesie vengono effettuati in forma anonima. E’ compito della segreteria del Centro Studi Cultura e Società attribuire ad ognuna un numero di protocollo identificativo, progressivo per ogni sezione del Premio.
Nell’attribuzione dei primi premi (fino al terzo compreso), dei Premi Arcobaleno e dei Premi Speciali non sono ammessi ex-aequo. Le Segnalazioni di Merito sono invece tutte pari merito.
Tutti i premi previsti, per essere attribuiti devono soddisfare idonei criteri qualitativi:
· Primo Premio: punteggio uguale o superiore agli 8/10
· Secondo e Terzo Premio: punteggio uguale o superiore ai 7,5/10
· Segnalazioni Merito, Premi Arcobaleno e Premi Speciali: punteggio uguale o superiore ai 7/10.
Per tutte le tipologie di premio, nei casi in cui le poesie che conseguono il punteggio necessario alla loro attribuzione sia eccedente rispetto al numero dei premi da assegnare, si applicano le graduatorie approvate dalla Giuria.

ARTICOLO 13 – COMUNICAZIONE RISULTATI. La comunicazione degli esiti del concorso sarà inviata, unitamente all’invito a partecipare alla cerimonia di premiazione, a tutti i concorrenti, all’indirizzo di posta elettronica da loro indicato. Per i concorrenti delle sezioni A e B che hanno richiesto la spedizione postale, versando 2 (due) euro per affrancatura e oneri di segreteria, la spedizione avverrà con posta ordinaria. Si precisa che l’importo di due euro va inteso per concorrente, a prescindere dal numero di poesie con cui partecipa ed ha lo scopo, oltre che di coprire costi vivi, di incentivare la comunicazione elettronica, limitando il consumo di carta, nel rispetto per l’ambiente.
Gli esiti saranno comunque pubblicati anche sul sito del Centro Studi Cultura e Società http://culturaesocieta.gsvision.it/

ARTICOLO 14 – PREMI ASSEGNATI. I premi assegnati sono i seguenti:
· Primo premio sezioni A e B: 200,00 euro; premio istituzionale; targa del Centro Studi Cultura e Società; un anno di iscrizione gratuita al Centro Studi; ammissione ai Martedì d’Autore
· Primo premio sezioni C1; C2; C3: premio istituzionale; targa del Centro Studi Cultura e Società; un anno di iscrizione gratuita al Centro Studi per l’insegnante
· Secondo e terzo premio (tutte le sezioni): targa del Centro Studi Cultura e Società; un anno di iscrizione gratuita al Centro Studi
· Premio Editoria di Qualità (unico per sezioni A e B): targa del Centro Studi Cultura e Società; un anno di iscrizione gratuita al Centro Studi per l’editore/direttore; realizzazione di un evento di presentazione della Casa Editrice/Rivista Letteraria
· Premi Arcobaleno (sezione C): diploma del Centro Studi Cultura e Società
· Segnalazioni di Merito (tutte le sezioni): diploma del Centro Studi Cultura e Società. Il numero delle Segnalazioni di Merito per ogni sezione viene definito dalla segreteria del Centro Studi, tenuto conto del numero di poesie partecipanti e del loro livello qualitativo
· Premi Speciali (riferiti al territorio): diploma del Centro Studi Cultura e Società. La segreteria del Centro Studi, tenuto conto del numero di poesie partecipanti e del loro livello qualitativo, può attribuire Premio Speciale alla poesia che, tra quelle di uno stesso territorio, a prescindere dalla sezione, ha conseguito il punteggio più elevato.
I premi dovranno essere ritirati durante la cerimonia di premiazione, dall’Autore stesso o da un suo delegato. Il Centro Studi Cultura e Società non effettua la spedizione dei premi, fatta eccezione per i casi di Autori che risiedono in località che comportano troppo elevate spese di trasferta e che ne facciano espressa richiesta (previo pagamento delle spese vive di spedizione) .

ARTICOLO 15 – CERIMONIA DI PREMIAZIONE. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Torino sabato 24 maggio 2014 in sede da definire.
Tutti i concorrenti saranno invitati a partecipare alla cerimonia di premiazione, contestualmente alla comunicazione dei risultati, come precisato dal precedente articolo 13.
Si invitano gli insegnanti interessati a collaborare per realizzare la premiazione o un successivo evento collaterale nella loro scuola, a prendere contatto entro gennaio 2014 con il Centro Studi Cultura e Società. Sia la premiazione che gli eventi collaterali necessitano di sala idonea sotto il profilo della sicurezza e dell’accessibilità, dotata di amplificazione.

ARTICOLO 16 – VALORIZZAZIONE POESIE ED AUTORI PREMIATI. Sono previste le seguenti iniziative di valorizzazione delle poesie premiate e dei loro autori:
· Pubblicazione di tutte le poesie premiate su apposito e-book, di cui al successivo articolo 17 e sul sito del Centro Studi Cultura e Società
· Ammissione di diritto ai Martedì d’Autore per i vincitori delle sezioni A e B (con riserva di partecipazione da parte degli autori stessi)
· Opportunità di partecipazione, per gli Autori premiati, ad eventi dedicati di valorizzazione, nel corso della stagione culturale del Centro Studi Cultura e Società, successiva alla premiazione
· Realizzazione di un evento dedicato di promozione della Casa Editrice/Rivista vincitrice del Premio Editoria di Qualità
· Partecipazione ad eventi collaterali alla premiazione, con scuole ed istituzioni, a carattere tematico su identità e territorio
· Iscrizione gratuita per un anno al Centro Studi Cultura e Società, per i primi tre classificati di tutte le sezioni
· Segnalazione ad emittenti radiotelevisive e riviste letterarie delle poesie e degli Autori premiati
Tutte le iniziative di valorizzazione proposte sono a titolo gratuito per gli Autori. Sono invece a carico degli Autori gli eventuali oneri di trasferta.

ARTICOLO 17 – E-BOOK. E’ prevista la realizzazione di un apposito e-book, che costituirà il catalogo del Premio Piemonte Poesia, contenente le graduatorie, il testo di tutte le poesie premiate ed un commento critico per quelle prime classificate.
Copia dell’e-book sarà inviata gratuitamente a tutti i concorrenti all’indirizzo di posta elettronica indicato. Il catalogo del premio sarà comunque realizzato anche in versione cartacea, disponibile in un limitato numero di copie, al costo di stampa, durante la cerimonia di premiazione.
Il Centro Cultura e Società si riserva inoltre di utilizzare le poesie partecipanti al premio per pubblicazioni, letture e mostre, nell’ambito delle proprie attività culturali, senza alcuna finalità commerciale. La partecipazione al concorso costituisce implicita autorizzazione in tal senso. La proprietà artistica e letteraria resterà comunque dell’Autore.

ARTICOLO 18 – INCOMPATIBILITA’. La partecipazione al Premio Piemonte Poesia non è consentita ai componenti in carica degli organi statutari (Coordinatore; Direttivo e Garante dei Soci) e di Giurie e Comitati Letterari del Centro Studi Cultura e Società

ARTICOLO 19 – PRIVACY . La partecipazione al concorso costituisce implicita autorizzazione al trattamento dei dati personali, in applicazione della normativa vigente in materia di privacy e trattamento dei dati. Il Centro Studi Cultura e Società si impegna ad utilizzare i dati richiesti, esclusivamente ai fini del presente concorso e della propria attività culturale, astenendosi da qualsiasi loro utilizzo a scopo di lucro.

Tutti i Regolamenti e i Programmi possono essere consultati e scaricati dal sito dell’associazione http://culturaesocieta.gsvision.it/. Nella sezione Programmi sono riportati i programmi delle serate. Nella sezione Regolamenti sono disponibili i regolamenti dei premi e delle rassegne.
(NB. Se il link riportato nella mail non si attiva: premere CTRL+click oppure copiare l’indirizzo del sito ed incollarlo nella barra di Internet)
Seguiteci su Facebook iscrivendovi al gruppo Cultura e Società – Troverete le fotografie delle serate ed i principali regolamenti

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Centro Studi Cultura e Società
Tel: 011 4333348 – 347 8105522
Sede legale: via Cesana 56 10139 Torino – Sala eventi: via Vigone 52 (Torino)
Email: cultsoc@fastwebnet.it – Sito: http://culturaesocieta.gsvision.it/
(NB. L’indirizzo del sito deve essere copiato nella barra di Internet)
C/C Postale 001009353721 Codice IBAN IT21P0760101000001009353721 – CF 04303680013

Istituto di ricerca e di documentazione – Associazione di volontariato culturale senza fini di lucro. Registrazione a Rivarolo il 17/12/82 (Atto 1181, Vol.170) – Revisione statuto registrata a Rivarolo l’8/11/91 (Atto 343 Vol.1/A) – Ultima revisione dello Statuto approvata dall’Assemblea dei Soci del 26/06/2012 – Registrazione: Atto 12437 serie 3 Cod. 109T del 28/08/2012 a Torino.
Iscrizione Registro Associazioni del Comune di Torino (DGR n. 2012-06759/001 del 4/12/2012)

Dream Theater  -Tour 2014-Obihall -Firenze 21-01-2014

Tre ore di live che hanno infiammato l’Obihall. Il quintetto americano regala un concerto spettacolare al pubblico fiorentino. Tra passato, presente e futuro. La recensione di Annamaria Pecoraro.

Due atti di pura magia prog- metal, che solo “umili” professionisti come i Dream Theater sanno regalare. Sound elettrico e ritmi incandescenti che scaldano la temperatura dell’Obihall di Firenze. Dopo ben 10 anni, tornano a calcare la scena fiorentina. Il pubblico gradisce e accompagna con la voce i riff lunghissimi di John Myung al basso e John Petrucci alla chitarra.

La classe non è acqua, e con maestria, troviamo alla batteria Mike Mangini, acclamato nell’assolo di “Enigma Machine”. Sarà forse meno scenico del precedente collega Mike Portnoy, ma altrettanto ricco di personalità. La voce di James La Brie, tiene in alto le note e fa volare il tempo, il tutto accentuato dalle tastiere di Jordan Rudess.

Un quintetto di classe che rimbomba con energia in “The Enemy Inside” e “The shattered fortress”. Instancabili in “On the backs of Angels” (premiata con un Grammy Awards) o “The looking Glass”. Insuperabili in “Trial of tears” o “Along for the ride”.

Sembra di vivere un sogno e facile è perdersi nel gioco di luci, nei loro marchingegni sonori, negli arpeggi di tastiera. Ma sono proprio loro, a ricordare la realtà in “Breaking all Illusions”.

Piccoli video sketch, rivelano quanto questo gruppo sia avanti e abbia capito il connubio di essere tra la gente e in mezzo alle esigenze tecnologiche, con ironia. Portando così alla luce sorrisi e mostrano come sono visti “Around the word”.

Eh si, perché i Dream Theatrer celebrano due anniversari, il ventennale di “Awake” e un venticinquesimo di “When Dream and Day Unite”. “The Mirrow”, “Lie”, “Lifting shadows off a dream”, “Scarred”, Space-Dye Vest”, sono solo esempi di quanto la loro musica sia diventata la “Illumination Theory” per molti fan e/o gruppi nascenti. Un elogio alla loro sana follia musicale che ritrova il consenso del pubblico di ogni età.

E poi un salto nel passato con “Ouverture 1928”. Sicuramente un “Strange déjà vu”, che dipinge e fa ballare in “The dance of Eternity”, lasciandoci con una “Finally Free”, e con il loro sound intenso nelle vene, per molto tempo.

Annamaria Pecoraro

La cucina arancione

Ma guarda un po’! Questi racconti raccolti attorno alla Cucina Arancione stanno insieme tenuti da un filo sottile, quello che intercorre tra un regista e i suoi attori, o tra un allenatore e la sua squadra.

E’ vero, può sembrare una provocazione, e nemmeno delle più gradite in certi casi: potrebbe fare pensare che l’autore si nasconda così bene dietro ai suoi stili che magari non ne conosce nemmeno uno. O, per essere più preciso, che magari non si riconosce nemmeno in uno. Invece, fortunatamente, non è questo il caso, perché siamo difronte ad uno scrittore, a noi ben conosciuto, che intraprende varie strade sulle basi uno studio metodologico molto serio e puntuale.

Lorenzo Spurio chi è? E’ essenzialmente uno studioso, un ricercatore, un saggista, un operatore culturale. Ma della sua preparazione accademica noi apprezziamo subito, nella Cucina Arancione, la grande abilità di “switchare” da un registro all’altro, la furbizia nell’incatenare il lettore con incipit brucianti e conclusioni straordinarie, l’eleganza con cui le scene si preparano, si sviluppano, si concatenano l’una all’altra, in modo logico, consequenziale e talvolta perfino meccanico.

Le storie di Spurio sono storie essenzialmente di disagio, di difficoltà, di stramberie. Sono storie di persone che difficilmente riescono a scrivere la propria storia, sono storie di gente alla rinfusa, di bric-à-brac, di desolazioni e dolori, di inettitudini, di anime senza qualità. Si potrebbe tentare di trovare attenzione, carità, affetto verso i protagonisti delle stravaganti avventure quotidiane di Spurio. Ma non è così. Le storie si dipanano quasi sempre senza partecipazione alcuna da parte dell’autore. Non ama né disprezza i suoi personaggi, non li prende in giro, non prova affetto o derisione verso di loro. Solo in un caso (in una lunare fantascientifica storia che il lettore non avrà fatica a rintracciare nel libro) l’autore appare con una morale, con una idea che vuole esporre, con una partecipazione che spiega e dà un senso al tentativo patetico di raggiungere l’immortalità attraverso l’ibernazione.

Per il resto, quel che sorprende del libro è proprio la freddezza degna dei migliori naturalisti francesi, specie quando non si facevano prendere dai sentimenti e si lasciavano invece trascinare dal delirio di spiegare per forza una loro tesi, più o meno meccanicistica. In questo, senza dubbio Spurio è erede proprio dei naturalisti francesi (e loro assimilati). Si ha in lui il massimo del realismo e il massimo del delirio, così che capita come nei romanzi di Balzac in cui ci perdiamo volentieri tra i calcoli dei franchi, le rendite e le pigioni, oppure come quando Zola, in un vero e proprio delirio e furore ideologico, parla di Parigi come parlerebbe dell’altra faccia della luna, solo come luogo dove potere sperimentare scientificamente i propri assunti e verificare se la tesi è esattamente quella presente in nuce agli inizi del racconto.

Senz’altro, a volere analizzare cocciutamente il realismo e l’attenzione estrema ai dettagli di cui Spurio fa gran profusione può sorgere il dubbio se tutti i particolari sono realmente tutti strettamente necessari alla trama. Può sorgere il dubbio se il lettore, a un certo punto, sia più interessato allo svolgimento onirico e furioso della concatenazione degli eventi oppure se gli piaccia perdersi nelle descrizioni estremamente visive delle case, degli esterni, dei paesaggi che Spurio ama.

Spurio è autore essenzialmente visivo, che però evita i rischi cui ho appena accennato mediante una grande attenzione alle motivazioni psicologiche che muovono i personaggi. Non c’è dubbio che niente o quasi appare lasciato al caso. Molti dei racconti presentati in questa antologia viaggiano sul doppio binario della traccia che si dipana mediante molti eventi e della spiegazione del perché delle scelte dei personaggi.

Si tratta di uomini liberi? La domanda non è di poco conto. E la potremmo rivolgere ai 25 lettori dai differenti gusti che si saranno imbattuti in questo libro. Perché, eccetto rari casi, proprio i protagonisti principali sembrano mossi da un fato inesplicabile, da un destino, spesso avverso, o comunque da una fissazione originaria, da un peccato originario che li porta via, li trascina dove, in fondo, loro stessi desideravano di sprofondare. Forse “Fili elettrici bluette” e “Scettico” sono i testi più esemplari di queste fissazioni, magari neanche molto innocue, mediante la creazione di anime diverse, emarginate, ma più che altro di anime (si possono nutrire grossi dubbi sugli altri protagonisti, spesso macchine messe in moto da un terribile e spietato autore che non garantisce loro se non scarsa autonomia). Si tratta di persone che sono fuori dal contesto: come si vede, ad esempio in questa frase emblematica di una situazione esistenziale, più ancora che psichica: “Il più delle volte si trattava di cose sensate anche se, però, erano fuori contesto”. Oppure “nominò l’asino di Buridano, il cubo di Rubik e la psicologia della Gestalt”.

Ecco, questi riferimenti ammucchiati l’uno sull’altro fanno riflettere sul tipo di società del quale Spurio è, in qualche misura, portavoce. Siamo nella società post-moderna, ops!, liquida, dove tutto è sostituibile, la storia, la geografia, gli amori e i disamori, la vita e la morte, la lucidità e lo sballo. Realmente, una scrittura pure così lucida (ripeto lucida e onirica, perché il tono è spesso stravolto come nei tentativi deterministici dei realisti francesi) raggela per le implicazioni sociologiche e per l’attenzione forte al fenomeno dell’ossessione. Forse, “Sofware di base” è il miglior esempio di questo prendere una idea e portarla fino alle estreme conseguenze, come in “L’alfabeto numerico”. Anche l’”Ordigno inesploso” esprime con grande chiarezza come una fissazione (la perdita della propria identità) possa tramutarsi in uno stile di vita. Mi pare che una influenza sia identificabile nel nostro Buzzati, che sviluppava logicamente da un fatto pratico, concreto, tutta una sua teoria sconvolgendo gli eventi e facendo loro assumere, nella apparente logicità, una visionarietà diffusa, fuorviante ed enigmatica. Qui, forse, il tema della malattia è troppo forte perché l’elemento fantastico (pur se ridotto a mero schema logico come spesso in Buzzati, con le conseguenti estremizzazioni) riesca a prevalere.

Spurio è, anche, non dimentichiamolo, anche un saggista e gli slanci troppo acuti della fantasia sono tenuti saldamente a freno da una argomentazione stringente, da una attenzione ai processi del pensiero, per storti che siano, facendoli parere perfino logici. Si arriva ad una coerenza, dentro il singolo racconto in tutto il volume, tra le premesse e le conclusioni. Ed a questo si arriva senza nulla levare alla grandissima varietà di intrecci, alla differenziazione di stili, alla capacità di percorrere non solo tematiche ma generi differenti.

In definitiva, un libro accattivante, inquieto, che forse trova le sue parti migliori quando l’autore si lascia prendere dal fluire della storia e riesce a ironizzare sulle stravaganze altrui. Quando parte con incipit fulminanti così: “A un certo punto mi accorsi che stavo sognando in arabo (mi hanno schedato)”, oppure quando in “Al negozio cinese” dice “Infatti una banana sola non fa compagnia (…) ma un casco di banane sì”. Probabilmente queste perle sono indispensabili in un tessuto connettivo in cui pare di assistere ad un franare continuo di rocce dalla sommità di una montagna. Sono quella ricchezza gratuita e non esplicativa che impreziosisce la storia e tiene l’autore a debita distanza, come un nascosto burattinaio.

PAOLO RAGNI
20 gennaio 2014

La cucina arancione
di Lorenzo Spurio

24.07.2013, 238 p., brossura
Curatore Spurio Lorenzo
ISBN 978-88-907190-8-0

TraccePerLaMeta Edizioni

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SPAZIO ALLA FANTASIA CON LA QUINTA EDIZIONE
La nuova avventura comincia…
Mille e… Una STORIA 2014

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Testa fra le nuvole e…
piedi ben piantati per terra

Trasformare il pessimismo in ottimismo, la sfiducia in fiducia e l’inerzia in speranza. Viviamo un periodo di crisi profonda. Non solo economica. Dobbiamo reagire continunado a coltivare i nostri sogni e sforzandoci di realizzarli.

Nonostante tutto e tutti dobbiamo tenere la… testa fra le nuvole e… piedi ben piantati per terra!

Non è giusto che i giovani debbano vivere sulla loro pelle il contrasto fra il diritto di studiare (e sognare) ciò che piace e, per pura sopravvivenza, il dovere di studiare (e smettere di sognare) ciò che chiede il mercato.

Più in generale, chiunque abbia ancora la voglia e la capacità di… sognare, deve poterlo fare!

L’edizione 2014 del Premio Letterario “Mille e… Una STORIA” è uno stimolo a superare questa dicotomia. È una sfida rivolta ai giovani e non solo a loro a mantenere la… testa fra le nuvole e… piedi ben piantati per terra!

Scrivete le vostre storie, raccontateci le vostre esperienze, illustrateci i vostri desideri.

Continuate a… sognare, con la consapevolezza che saranno necessari studio, impegno, lavoro e passione per concretizzare il vostro personale sogno nel cassetto!

QUINTA EDIZIONE REGOLAMENTO

1 – I racconti dovranno essere scritti in lingua italiana e rigorosamente in prosa, ogni altra forma di scrittura (poesia, ballata o altro) verrà automaticamente scartata.
Il racconto dovrà essere inedito, non premiato o segnalato ad altri concorsi e tale dovrà rimanere fino alla premiazione.

2 – Il Premio si divide in due categorie:
• Lettori da 0 a 99 anni
• Studenti degli Istituti Medi Superiori
Chiunque decidesse di partecipare può farlo solo in una delle due categorie.

3 – La partecipazione è gratuita.
I partecipanti possono concorrere solo con 1 RACCONTO.

4 – La lunghezza del racconto NON DEVE superare le 4.000 battute (in tale conteggio vengono inclusi punteggiatura e spazi tra le parole) e dovrà essere corredato da un titolo.
Al termine del racconto, l’autore dovrà indicare (senza che questo rientri nel conteggio delle battute) il proprio nome, cognome, indirizzo completo, e-mail e numero di telefono (rete fissa e cellulare).
Gli studenti dovranno indicare anche il nome dell’Istituto al quale appartengono e la classe frequentata. Tali dati verranno utilizzati dalla gMc editore all’unico scopo di tenere informati i partecipanti in merito alle iniziative legate al Premio Letterario, quali:
composizione della Giuria, iniziative collegate al Premio, montepremi, giorno e luogo della cerimonia di premiazione,

5 – Il racconto battuto in “word” o programma equivalente, dovrà pervenire alla Redazione del giornale l’Inform@zione al seguente
indirizzo e-mail:
racconto@informazioneonline.it
oppure dovrà essere consegnato su supporto digitale (CD, penna USB) presso la Redazione in Via Bellingera 4 a Busto Arsizio entro e non oltre il 30 giugno 2014.
Gli studenti dovranno consegnare i lavori ai docenti incaricati del loro Istituto entro e non oltre il 31 maggio 2014.

6 – I contenuti del racconto dovranno avere quale unico limite la… fantasia dell’autore senza ovviamente essere lesivi nei confronti di alcuno.

7 – Saranno scartate le opere che non corrisponderanno a quanto richiesto nei precedenti punti.

8 – Ai sensi dell’art. 11 Legge 675/96 i partecipanti autorizzano l’organizzazione al trattamento dei loro dati anagrafici e biografici nell’ambito del Premio.

9 – Qualora l’organizzazione venisse a conoscenza, anche dopo le premiazioni, che (in violazione dell’art. 1) i racconti finalisti o premiati avevano già avuto riconoscimenti ad altri concorsi, erano già editi o pubblicati su riviste, antologie o siti internet, il partecipante dovrà restituire il Premio ricevuto e tale revoca sarà divulgata attraverso la stampa.

10 – Fatte salve le condizioni di cui ai punti precedenti, i racconti selezionati dalla Direzione del giornale l’Inform@zione potranno essere raccolti e pubblicati in un libro, senza che ciò determini obblighi di alcun genere verso gli autori.

11 – Una Giuria stilerà la classifica dei lavori migliori sia per la categoria Lettori, sia per la categoria Studenti.
I racconti che risulteranno vincitori nella propria categoria riceveranno, in occasione della cerimonia di premiazione, un riconoscimento in denaro. Il montepremi iniziale previsto per i vincitori è di Euro 5.000,00.

12 – La partecipazione al Premio Letterario “Mille e… Una STORIA” costituisce implicita accettazione di tutte le norme del regolamento. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della Giuria.

L’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, la rivista di letteratura “Euterpe”, in collaborazione con Deliri Progressivi e con il Patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Provincia di Firenze organizzano l’evento dal titolo DISAGIO E LETTERATURA

che si svolgerà presso la SCUOLA EUROCENTRES
sita in PIAZZA S. SPIRITO 9 – FIRENZE
il 15 FEBBRAIO 2014

secondo il seguente programma:

ORE 16:00 – CONFERENZA DI LETTERATURA
ORE 17:15 – PAUSA CAFFÈ
ORE 17:30 – READING POETICO (I PARTE)
ORE 18:30 – I DISTURBI DEI COMPORTAMENTI ALIMENTARI (DCA): PARLANO GLI ESPERTI
ORE 19:00 – READING POETICO (II PARTE)
ORE 19:40 – CHIUSURA DEI LAVORI

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Nella Conferenza “Disagio e Letteratura” si parlerà di:

Il diario di una donna reclusa
Manicomio 1914. Gentilissimo sig.re Dottore, questa è la mia vita di Adalgisa Conti
MARZIA CAROCCI (poetessa, scrittrice e critico-recensionista)
Marzia Carocci ha conosciuto personalmente la malata che venne internata all’Ospedale Psichiatrico di Arezzo nel 1914, all’età di ventisei anni. In quella clinica lavorava la madre di Marzia e lei stessa la conobbe quando era molto anziana. Adalgisa Conti fu rinchiusa e ricoverata con violenza in manicomio, dove trascorse tutto il resto della sua vita. La diagnosi medica dell’epoca fu “delirio di persecuzione tendente al suicidio”, ma in realtà i maltrattamenti, i tradimenti e la violenza psicologica di suo marito l’avevano resa semplicemente depressa, male che in quei tempi non era riconosciuto come malattia. Il libro nasce da una lettera che la stessa Adalgisa consegnò al suo psichiatra, per poi vivere il resto della sua vita in un lungo e doloroso mutismo.

Il disagio allo specchio: riflessi personali, sociali e letterari
RITA BARBIERI (docente di lingua e letteratura cinese)
A partire dalla letteratura del ‘flusso di coscienza’ del ‘900, in cui si analizza l’aspetto psicologico dei personaggi in relazione a sé stessi e alla società, il simbolo dello specchio è diventato un leit motiv a livello letterario. Lo specchio è un modo per guardarsi, osservarsi, capirsi dall’interno ma anche dall’esterno: lo specchio riflette ciò che si è e ciò che si appare. Ma spesso, è il modo di guardarsi allo specchio a fare la differenza: lo specchio può diventare così un nemico e generare una forma di disagio che può sfociare in disturbi di vario tipo. Partendo da un’analisi letteraria di alcuni testi moderni e contemporanei, ci si interroga sull’origine e sugli effetti di questa particolare forma di insicurezza e disagio personale e relazionale.

Il suicidio come forma di liberazione dal male
L’annegamento nell’Ouse e l’ultimo carteggio su Virginia Woolf
LORENZO SPURIO (scrittore e critico letterario)
Più di settanta anni fa Virginia Woolf chiudeva il capitolo della sua sofferta vita, uscendo di scena come in un’inaspettata tragedia greca. Il disturbo dissociativo e bipolare della donna, testimoniato anche attraverso una copiosa letteratura epistolare, parla di un gravoso senso dell’esistenza dominato da un mal di vivere angosciante nel quale la solitudine e la depressione finirono per dominare.
Da paladina della coscienza, ad anima dannata che si arroga il diritto alla morte.
Molto si è scritto sul suo disturbo, ma poco si è detto sulla considerazione-critica al gesto ultimo, clamoroso nella società inglese che l’indomani del suicidio generò un aspro dibattito a distanza.
Il simbolo come terapia: scrittura e autobiografia nella letteratura della migrazione italofona
VALERIA NICU (saggista e traduttrice)
Nell’intervento si darà spazio al potere terapeutico della parola, della scrittura, del simbolo nella letteratura della migrazione e si analizzerà il significato del diffuso ricorso di quest’ultima all’autobiografia. Il disagio affrontato nella migrazione comporta scissione e frantumazione identitaria, trauma e instabilità esistenziale. Lo scrittore migrante, provato nella personalità e nella psiche, incapace di restituirsi un’immagine integra di sé, sceglie di ricostruirsi corpo poetico, ricrearsi nel potere del simbolo trovando una nuova sede identitaria nella scrittura. Se infatti l’esperienza migratoria sfalda e allenta le fibre esistenziali, scrivere aiuta a ri-narrare, ri-intrecciare la trama spezzata e dispersa perché siamo fatti di storie e le storie che ammalano possono diventare storie che curano.

Gli esperti dei DCA (Disturbi dei Comportamenti Alimentari) parleranno di:

Libra Associazione disturbi alimentari: esperienze raccolte in sei anni di attività
DR.SSA STEFANIA PALLINI
(Medico chirurgo specializzato in Endocrinologia, Presidente dell’Ass. LIBRA, Livorno)
L’intervento verterà sugli scopi della associazione, la risposta da parte dei cittadini e gli obiettivi futuri.

L’insostenibile leggerezza dell’essere: giovani e disturbi dell’alimentazione
DR. SSA BARBARA MEZZANI
(Coordinatrice Compartimento Disturbi Alimentari – Casa di Cura Neuropsichiatrica “Villa dei Pini”, Firenze)
Negli anni sono aumentati notevolmente i disturbi dell’alimentazione: si forniranno delle note epidemiologiche sulla questione per passare poi alla descrizione dei disturbi dell’alimentazione, fra i quali le disfunzioni alimentari più comuni. Si esporrà qualche caso clinico in maniera descrittiva e discorsiva tracciando con attenzione le cause dei disturbi alimentari e accennando alle possibili cure.

Cosa emerge, al di là del cibo, nei disturbi alimentari
DR. LORENZO FRANCHI
(Psicologo e psicoterapeuta, Presidente dell’Ass. DEDALO di Firenze e Resp. FIDA per Firenze)
Si affronterà la questione dei disturbi alimentari da una prospettiva psicoanalitica mettendo al centro l’idea che il sintomo è qualcosa che tiene assieme, la concrezione di un disagio che infondo ha ben altre origini.

-La foto scelta per l’evento è un quadro dell’americano Edward Hopper dal titolo “At eleven AM”-

Domenica 19 gennaio 2014 – ore 15:00 – Varese

Presentazione del libro “Mi chiamo Giuseppe, per gli amici Peppino” di Santi Moschella
(Armando Siciliano Editore)

DOMENICA 19 GENNAIO 2014, ORE 15
Sala Magnolia, Via Amendola 11 Varese
Presenta: Anna Maria Folchini Stabile

Interverranno l’Editore e l’Autore

La S.V. è invitata a partecipare.

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Giovedì 23 gennaio 2014 – ore 18:00 – Varese

Presentazione del libro “Un amico che viene da lontano” di Ferruccio Francescotti
(Midgard Editrice)

Con la collaborazione del Comune di Senigallia.

Biblioteca Civica di Varese
Via Sacco, 9
Giovedì 23 gennaio 2014 – ore 18:00

Interverrà con l’autore Maria Teresa Garzola – docente

La S.V. è invitata a partecipare.

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