Comunicato stampa

La silloge di Anna Scarpetta è una voce fuori dal coro, che attraverso molteplici tonalità invoca ciò che il cuore suo sente. La poetessa non s’inerpica nella ricerca di idiomi complicati e difficili costruzioni, ma scrive con estrema veridicità e semplicità in un verso prosastico liberatorio, rendendolo messaggio comprensibile e di grande senso civico/umano oltre che evocativo e riflessivo.

Ogni sua lirica è contemplazione e osservazione del mondo dentro e fuori di sé dove ogni elemento è valutabile: l’amore, la fede, la speranza e l’incanto. Un diario allo specchio grazie al quale la poetessa sfoga ogni sua indagine introspettiva in quell’incanto determinato dalla sua indubbia profondità d’animo che la contraddistingue.

La poetessa susciterà ricordi lontani e li ripercorrerà con la mente in quella osservazione che è peculiare di un’età matura dove l’importanza dei giorni trascorsi diviene energia per quelli da vivere.

Anna Scarpetta conosce, vive, assapora, abbraccia questo suo universo poetico con timidezza, con nostalgia, con dolore, con gioia e forte impatto emotivo. Il tutto con infinito amore per la poesia.

Nella sua voce sentiremo canti di un tempo, preghiere di fede e di domande, lacrime di perdite, ma tanta luce in fondo al cuore dove c’è spazio di attese, di speranze in quell’amore per la gente, per Dio, per la pioggia, per sua madre e per le GOCCE DI RUGIADA che Anna Scarpetta trasforma in delicate poesie.

(MARZIA CAROCCI)

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Collana Indaco – Poesia
Anna Scarpetta

28.3.2015, ebook formato kindle
Curatore: Marzia Carocci
Prefazione: Marzia Carocci

ISBN 978-88-98643-33-2

TraccePerLaMeta Edizioni

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Comunicato stampa

Esce nella collana “Collana Arancione – Antologie” di TraccePer LaMeta Edizioni: «Petite Anthologie. Piccola Antologia di poesia francese: Da Villon a Jammes», sotto la cura editoriale del poeta e aforista Emanuele Marcuccio. Nel Volume, con testo a fronte in lingua originale, il critico letterario e poeta Luciano Domenighini, sceglie e traduce poeti classici della letteratura francese tra Quattrocento e inizio Novecento:

François Villon,
Marceline Desbordes-Valmore,
Charles Baudelaire,
Stéphane Mallarmé,
Paul Verlaine,
Arthur Rimbaud,
Jules Laforgue,
Francis Jammes,
Guillaume Apollinaire.

L’opera si aprirà con una prefazione a cura del prof. Mario Pietro Zani e si chiuderà con una postfazione a cura dello scrittore Giordano Tedoldi. Chiuderà il libro una quarta di copertina con una nota critica a cura del poeta, scrittore e critico letterario Aldo Occhipinti.

Leggere la parola “antologia” sulla copertina di un libro, riporta immediatamente, per necessità lessicale ma anche per la consuetudine di ciò che abbiamo appreso sin dai banchi di scuola, all’immagine fredda e meccanica di una “raccolta di passi scelti di uno o più scrittori confezionata per scopi didattici”. Più forte è l’associazione quando, poi, riconosciamo all’istante i nomi degli autori, perché celeberrimi esponenti di una forte e consolidata tradizione letteraria. In realtà, quando la selezione dei testi di una “antologia” è frutto non di esigenze didattico-divulgative bensì del gusto e del percorso estetico, culturale e immaginativo del curatore, la parola “antologia” si carica di una valenza ben diversa.

Vieppiù, quando, oltre ad esserne il curatore critico, del “florilegio” di testi lo studioso è anche il traduttore – originale, appassionato e attento – il libro si carica di un valore del tutto diverso da quello solitamente attribuito alla parola “antologia”: non è più un semplice e sterile “raccoglitore”, bensì un’opera d’arte autonoma e compiuta in ogni aspetto. È il caso della presente Petite Anthologie, dove Luciano Domenighini dà la sua personalissima «testimonianza di una lettura disorganica e quasi casuale, dislocata e disseminata in un lungo arco di tempo di vita e sedimentata nella memoria come un frammentario bagaglio culturale specifico».

Villon, Desbordes-Valmore, Baudelaire, Mallarmé, Verlaine, Rimbaud, Laforgue, Jammes, Apollinaire, fulgidissimi testimoni della produzione poetica in lingua francese tra Quattrocento e Novecento, sono i maestri accolti nel volume. In appendice, poi, si aggiunge un nome che, tra tanti “puro sangue” così indiscussi e rappresentativi, può sembrare un “intrus”: è quello dell’abruzzese Gabriele d’Annunzio. Il camaleontico artista italiano, in realtà, avendo contribuito – prima, durante e dopo il suo soggiorno in Francia – alla storia letteraria d’Oltralpe con opere poetiche, narrative e teatrali vergate in francese, può e deve a buon diritto collocarsi all’interno della Répubblique littéraire française della Belle Époque. È così che, a chiusura di questa squisita Petite Anthologie, possiamo leggere – sapientemente tradotti – tre dei dodici Sonnets Cisalpins, opera quasi del tutto sconosciuta in Italia, che ha sancito l’avvio dell’esperienza letteraria in francese del d’Annunzio.

(ALDO OCCHIPINTI)

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Piccola Antologia di poesia francese: Da Villon a Jammes

Collana Arancione – Antologie
Luciano Domenighini

27.3.2015, 182 p., brossura
Curatore: Emanuele Marcuccio
Prefazione: Mario Pietro Zani
Postfazione: Giordano Tedoldi
Nota Critica Di Quarta: Aldo Occhipinti

ISBN 978-88-98643-35-6

TraccePerLaMeta Edizioni

E’ possibile acquistare il libro direttamente sul sito del distributore: www.mescat.it
e su tutti gli shop online (Amazon, ibs, hoepli, ecc…) oppure ordinandolo in qualsiasi libreria.

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The Truth Beneath the Necklace – La verità sul ciondolo di Abigail Vibeke Schwartz

Collana Oltremare – Narrativa
Abigail Vibeke Schwartz

28.2.2015, 200 p., brossura
Curatore Marzia Carocci
Prezzo di copertina: € 12,00
ISBN 978-88-98643-28-8

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Questo libro, “La verità sul ciondolo” è il sequel di “Due cinture e una catena” e racconta le vicende di un’adolescente che si affaccia al mondo coltivando la sua passione per la musica e scoprendo il sentimento d’amore. L’opera è una finestra aperta sul mondo dei giovani sulle loro necessità e debolezze, sui loro traguardi, su quei grandi e piccoli problemi, che parlano di amore, paura, sogni e tanta voglia di esserci e di credere in qualcosa da sognare, da amare da vivere con il cuore.

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Cercasi Padre – La famiglia patrimonio mondiale dell’umanità

Collana Luce – Spirituale
Lorenzo Racca

14.2.2015, 254 p., brossura
Curatore Marzia Carocci
Prezzo di copertina: € 13,00
ISBN 978-88-98643-29-5

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Il testo di Lorenzo Racca, missionario al servizio della Nuova Evangelizzazione che trova sostegno e alimento per la sua formazione spirituale presso la Comunità Abramo che frequenta con la sua famiglia da più di vent’anni, è un saggio che ci riporta all’importanza della fede attraverso la preghiera e la pratica cristiana dove la famiglia, in quanto nucleo di affettività e di cellula viva nel mondo, deve nutrirsi in coesione con questa. Il saggio, ricco di importanti riferimenti storici e note d’informazione ampiamente descritte e documentate, porta il lettore al desiderio di conoscenza, poiché l’essere umano ha bisogno di credere, di sperare e di aspettare, ma anche di agire per qualcosa che scaldi il cuore; molte e importanti sono le riflessioni e le osservazioni su tutto quanto nei secoli ha perduto valore sia dal punto di vista civile che morale. L’opera è la meditazione sul senso e significato della pratica cristiana, sulla famiglia, sulle regole di vita al suo interno, sull’importanza della comunione e intersezione fra preghiera e atteggiamento cristiano.

 

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Quelli che… non solo dolci!

Collana Cinabro – Visual | Cucina
AA.VV.

14.2.2015, 156 p., brossura
Edizione illustrata
Curatore Calopresti Antonella
Prezzo di copertina: € 15,00
ISBN 978-88-98643-30-1

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Niente cucina griffata, nessun guru, ma una carrellata di volti, passioni, profumi e ricette che arrivano da ogni parte d’Italia con le contaminazioni che spaziano per tutto il globo. Il volume, nato da un’idea di Maria Antonella Calopresti, racchiude ricette e creazioni proposte dagli iscritti del gruppo “Quelli che… non solo dolci”, un simpaticissimo e molto seguito gruppo Facebook con decine di migliaia di contatti da tutto il mondo, nato su spinta proprio di Maria Antonella Calopresti e Marco Spetti, caratterizzato da grande rispetto per gli altri, nessun fanatismo culinario, grande voglia di condividere esperienze e valori. Gli incontri periodici del gruppo trasformano l’amicizia virtuale in frequentazioni vere e in voglia di stare insieme in allegria e spensieratezza. Questo volume che suggerisce una cucina sana, utile, non dispendiosa, veloce, fantasiosa, è frutto dell’impegno di donne e uomini innamorati della cucina e non necessariamente professionisti in campo ristorativo ed è un bellissimo ricettario scritto, collaudato e, soprattutto, mangiato”.
(dalla prefazione di Marcello Proietto di Silvestro direttore responsabile di Ristonews)
www.ristoworld.org

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Comunicato stampa

TraccePerLaMeta Edizioni ha pubblicato Dipthycha 2. Questo foglio di vetro impazzito, sempre, c’ispira…,[1] opera critico-antologica su progetto e cura editoriale del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, ivi presente con trenta titoli e con le note critiche del poeta e critico letterario bresciano, Luciano Domenighini. Impreziosisce l’opera una postfazione a cura del noto poeta Antonio Spagnuolo.

Scrive Marcuccio nell’introduzione: «È trascorso poco più di un anno dalla pubblicazione della non solita Antologia poetica, Dipthycha. Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira…, ed eccomi a presentarvi un secondo Volume, Dipthycha 2. Questo foglio di vetro impazzito, sempre, c’ispira…

Dipthycha, termine derivato dall’originale latino diptycha (-orum), con contaminazione in chiave moderna e riadattamento del dittico, la tavoletta cerata in uso presso gli antichi Romani per scrivervi con lo stilo, in chiave poetica.

Un’Antologia critica, da me ideata e curata, innovativa nel suo genere, in cui ogni dittico poetico è seguito da una nota critica di Luciano Domenighini.

[…] Il progetto di Dipthycha 2 è nato quasi per caso, mai avrei pensato a dei commenti critici su dei dittici poetici a due voci; […] questo tipo particolare di dittico, da me ideato nel 2010 (grazie al primo intercorso con l’amica poetessa Silvia Calzolari), è davvero qualcosa di nuovo. Trattasi di una composizione di due poesie di due diversi poeti, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica.

[…] Infine, una parola sulla foto di copertina che ho scelto. Essa ritrae una fanciulla magnificamente agghindata, che tiene con la mano sinistra un dittico e con la destra lo stilo alle labbra, un particolare del famoso affresco pompeiano del I sec. d.C., la cosiddetta Scriba o Saffo, conservato presso il Museo archeologico Nazionale di Napoli. Ritengo sia questa una meravigliosa sintesi immaginifica del presente lavoro, dallo stilo alle labbra si intuisce studio e dal dittico in mano scrittura: dunque, critica e dittici poetici, mutatis mutandis

Luciano Domenighini nella prefazione scrive: «[…] In questo libro commento ventisei dittici, in cui diciotto autori diversi si confrontano con testi poetici di Emanuele Marcuccio.

Compaiono poi tre dittici particolari: nel primo un testo di Marcuccio è accostato a un frammento del lirico greco Mimnermo da Colofone; nel secondo, su proposta di Marcuccio, si confrontano le liriche di due poetesse contemporanee, Maria Rita Massetti e Giusy Tolomeo; nel terzo, infine, il confronto è fra due maestri della poesia italiana, Carducci e Pascoli, dove il fattore di affinità riscontrato è la capacità di comprendere e descrivere la natura compenetrandosi in essa. Il magistero linguistico e compositivo dei due grandi poeti dimostra una volta di più che la qualità della forma letteraria è il fattore principe di traduzione, evidenziazione e di tutela dell’afflato ispirativo.»

Scrive Antonio Spagnuolo nella postfazione: «[P]regevoli ricami sono tutti gli accostamenti che Marcuccio riesce a costruire poesia dopo poesia, da Silvia Calzolari, con omaggio indelebile a Giacomo Leopardi, diversi per stile ma accomunati dall’eco di Recanati, a Ilaria Celestini, nel limpido e affettuoso dettato, a Ciro Imperato, nel vigoroso impeto civile, a Grazia Finocchiaro, nelle segrete emozioni della memoria, a Rosalba Di Vona, vivificante nel tratto intimistico, a Donatella Calzari, nella limpida espressività emotiva, ad Aldo Occhipinti, dalla suggestiva strofa cosmica, a Maria Rita Massetti, dall’ampio respiro corale, a […] Grazia Tagliente, negli occasionali frammenti di rime e nella ricca sequenza di metafore, a […] Anna Alessandrino, fra il tempo inteso come sequenza e il sogno come elemento verginale, a Lorenzo Spurio, con la sua imprevedibile incisione musicale.

[…] Febbrile e singolare modernità di accostamenti, offerta dalla capacità immaginativa del palermitano, poeta dal multiforme profilo e dalla instancabile volontà di sperimentazione.

Infine, scrive Francesco Martillotto nella quarta di copertina: «[…] In quest’antologia critica i temi che accomunano i dittici sono svariati: da quelli sociali e civili ai sentimenti, da quelli in cui si contemplano natura e creato a quelli pertinenti la sfera intimistico-riflessivo-filosofica. Viene indagata in queste corrispondenze, con moduli espressivo-linguistici eterogenei e personali, la memoria culturale e collettiva nel suo complesso, partendo da topoi comuni (intesi con Curtius come “unità tematiche” che hanno attraversato e unificato la letteratura occidentale), andando al di là di “distanze” e “tempo” e creando, come scrive Emanuele Marcuccio, “stupore e meraviglia”.»

In questa non solita opera critico-antologica sono presenti poesie di Emanuele Marcuccio, Silvia Calzolari, Ilaria Celestini, Ciro Imperato, Grazia Finocchiaro, Rosalba Di Vona, Donatella Calzari, Aldo Occhipinti, Marzia Carocci, Lorenzo Spurio, Francesco Arena, Maria Rita Massetti, Giorgia Catalano, Giusy Tolomeo, Grazia Tagliente, Rosa Cassese, Daniela Ferraro, Antonino Natale, Anna Alessandrino, Teocleziano Degli Ugonotti.

[1] D’accordo con tutti gli autori presenti nell’antologia, si procederà per via privata alla devoluzione dell’intero ricavato delle vendite a AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), non essendo stato possibile inserire la notizia della devoluzione all’interno del libro, così come si è già proceduto con il primo volume, Dipthycha (Photocity Edizioni, 2013).


Il ricavato delle vendite di Dipthycha 2 è stato interamente devoluto ad AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla. L’accredito è stato effettuato a favore della FISM (la fondazione che si occupa di raccogliere le donazioni inviate ad AISM).

Dipthycha 2_ric_bonifico_AISM


134_Dipthycha2_900TITOLO: Dipthycha2
SOTTOTITOLO: Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira…
AUTORE: Emanuele Marcuccio e AA.VV.
CURATORE: Emanuele Marcuccio
EDITORE: TraccePerLaMeta Edizioni
GENERE: Poesia
PAGINE: 184
ISBN: 978-88-98643-25-7
COSTO: 12 €

Link diretto alla vendita

Valeriano Dalzini - Vibrazioni Cromatiche

Nell’ambito della critica letteraria, raramente avviene che il critico si possa concedere una lacrima di commozione e riconoscenza, perché la lettura professionale di un testo impone l’esercizio della lucidità e la messa tra parentesi delle emozioni personali.
Quando però ci si trova di fronte al racconto di una vita così densa di sofferenze e nel contempo così vibrante di gioia e di gratitudine per l’esistenza stessa, pur con tutte le sue storture e a volte i suoi orrori, commuoversi e lasciarsi trascinare dalla forza interiore e dalla bellezza di un’anima diventa un dovere. Verso se stessi innanzi tutto, poiché si comprende che dalla narrazione che si sta analizzando si sta ricevendo un insegnamento che vale più di qualsiasi titolo, anche accademico, con il dovuto rispetto verso una dimensione aulica che è comunque necessaria e imprescindibile per l’esercizio di questa attività.
E’ dunque con profonda partecipazione dell’anima che ci deve accostare a questo breve ma densissimo testo di narrativa, ascrivibile al genere biografico, a opera di Anna Maria Folchini Stabile e di Annamaria Stroppiana Dalzini, per i tipi di TraccePerlaMeta Edizioni (2013).
L’opera ricostruisce la vicenda umana e artistica di Valeriano Dalzini, pittore e restauratore milanese di origini mantovane, che ebbe la mala ventura di far parte del novero di quei bimbi nati da famiglie italiane trasferitesi in Libia al tempo delle sciagurate imprese di conquista mussoliniane.
Questi piccoli vennero sottratti alle famiglie per sette lunghi anni, con il pretesto di portarli in vacanza in Italia, dove avrebbero ricevuto un’educazione fascista improntata all’addestramento di tipo militare.
Era il giugno del 1940, e dodicimila tra bambini e bambine vennero coinvolti nelle tragedie della Seconda Guerra Mondiale: quando il conflitto ebbe inizio, invece di essere riconsegnati ai loro genitori in Tripolitania, rimasero in Italia, costretti a vivere di stenti e di carità, perché nessuno si prese cura di loro.
Fu solo grazie all’intervento della Chiesa se poterono salvarsi e sopravvivere, sia fisicamente sia psicologicamente e, nel tempo, tornare alle loro famiglie.
La particolarità di questo libro è, dal punto vista compositivo, la duplicità della narrazione: la prima parte, scritta da Annamaria Stroppiana Dalzini, è volutamente allegorica e alleggerita del peso insopportabile del dolore e della solitudine patita dal protagonista; consiste in una favola deliziosa che permette di far comprendere ai bambini di oggi che cosa hanno dovuto subire i loro coetanei di un tempo.
La seconda parte è una narrazione di tipo storico, ma condotta attraverso il filtro del dialogo tra Anna Maria Folchini Stabile e il protagonista della vicenda, Valeriano Dalzini, che si racconta, o meglio, data la sua estrema e pudica riservatezza, si lascia raccontare.
In entrambe le versioni del racconto, quella destinata ai più piccoli e quella per le menti mature, emergono le parole-chiave che esprimono l’orrore e il degrado umano generato dalla guerra.
Fame, fame e poi ancora fame.
Quanta fame ha provato il piccolo Valeriano.
E poi freddo. Tanto freddo, perché i vestiti erano cenci e le scarpe non c’erano.
E dopo queste atroci immagini di miseria, dalle pagine che si susseguono in una fluidità sapiente ecco emergere un lessema che la disumanizzazione indotta dal regime e dal sangue che scorreva in quegli anni lontani non è riuscita a cancellare: il talento.
Quella peculiarità che ciascuno possiede e che lo caratterizza, in maniera indelebile.
Il talento di Valeriano è indiscutibilmente la capacità artistica, che ne farà uno dei più grandi restauratori italiani; ma i doni della sua personalità sono così tanti che è difficile elencarli.
Egli dichiara che per sopravvivere a quanto gli è accaduto nell’infanzia si è aggrappato a due dimensioni: alla fede e all’arte.
E da quest’arte così limpida e nitida nel tratto, così abile nello spaziare dalla raffigurazione corporea classica all’astrattismo e così ben calibrata nelle forme e nei colori, emerge il ricchissimo mondo delle emozioni taciute per anni e fatte riemergere in una grazia composta che diviene inno alla vita.
La fede di Valeriano è semplicemente esemplare: fede in se stesso e nelle proprie passioni, attraversando la povertà con un decoro inimmaginabile, che gli procura la stima di docenti ed esperti; fede nella vita, che rispetta e celebra continuamente, con un’arte che trasmette serenità e armonia; e fede in quel Dio invisibile che è presente negli uomini e in particolare negli ultimi, a cui mai questo grandissimo uomo ha fatto mancare l’aiuto, divenendo accompagnatore umile e silenzioso ma sempre sorridente degli infermi pellegrini di Lourdes.
Altre bellezze di quest’anima è giusto tacerle, per lasciare al lettore il piacere di scoprirle e d’incontrare tra le righe anche il nucleo familiare di Valeriano oggi: la sua straordinaria consorte Annamaria e i due figli esemplari Laura e Stefano.
Questo libro è pienamente degno di figurare tra le letture scolastiche e formative di ogni ordine e grado; contiene insegnamenti morali mai come oggi indispensabili sia a chi si affaccia alla vita e ha bisogno di una guida, sia a chi è maturo e spesso cede allo sconforto per le contraddizioni dell’epoca in cui viviamo.
Tante sono le lezioni che ci offre il Maestro Valeriano, oggi sofferente e ottuagenario, ma sempre appassionato del mondo come un ragazzo: tra queste, la fiducia nella sostanziale bontà della vita e l’invito a non competere mai con gli altri, e a desiderare sempre e incessantemente d’imparare e di coltivare il coraggio e l’umiltà di cambiare per migliorare noi stessi.

Brescia, 7 Dicembre 2014

Ilaria Celestini

Valeriano Dalzini. Vibrazioni Cromatiche.
Dalla favola alla realtà

Collana Oltremare – Narrativa
Anna Maria Folchini Stabile
Annamaria Stroppiana Dalzini

24 aprile 2013, 114 p., brossura
ISBN 978-88-907190-3-5

TraccePerLaMeta Edizioni

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18 dicembre 2014 10:06

Buongiorno,
abbiamo ricevuto la copia dell’Antologia di Marzia Carocci che ci avete inviato e vi ringraziamo per il gentile pensiero.
Abbiamo avuto modo così di apprezzare da vicino la vostra iniziativa che ci ha consentito di entrate in contatto con un mondo (quello della poesia e della letteratura) che potrebbe altrimenti restare lontano dalla nostra attività quotidiana.
Grazie ancora e cordiali saluti

Donatella Ribechi
Lega del Filo d’oro
Comunicazione e Raccolta Fondi
Tel. 071/7231763


 

Sesto Calende, 3 dicembre 2014

Spett.le
LEGA FILO D’ORO
Alla C.A. Dott. Donatella Ribecchi

Gentile Dott.Ribecchi,
L’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, grazie all’impegno personale della dott. Marzia Carocci, poetessa, scrittrice e critico recensionista che ci onoriamo di avere tra i nostri Soci, ha organizzato un evento culturale che ha coinvolto numerosi artisti.
Il fine dell’iniziativa era pubblicare un’opera che raccogliesse tutti gli artisti amici di Marzia Carocci sensibili e fecondi, il cui ricavato di vendita, detratte le spese, fosse finalizzato a finanziare le attività della Lega del Filo d’Oro.
Il 12 ottobre scorso, a Firenze, all’interno di una manifestazione che ha goduto del patrocinio morale del Comune di Firenze, alla presenza di numerosi artisti e di Massimo Rollino per la Regione Toscana è stata presentata l’ “Antologia Autori e Amici di Marzia Carocci” pubblicata da TraccePerLaMeta Edizioni che vi invieremo.
A un mese e mezzo da quella data è ora nostro desiderio come da accordi già intercorsi, inviarvi copia del bonifico che abbiamo versato sul vostro Conto Corrente e ammontante a 550 € affinché possiate utilizzare tale somma per i fini culturali che ritenete opportuni.
Qualora dovessimo effettuare altre vendite del libro suddetto e, quindi, ricevere altri versamenti per questo fine, provvederemo successivamente a integrare tale cifra.
A nome di tutto il Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta di Sesto Calende (VA) che è composto dalle poetesse e scrittrici Sandra Carresi e Paola Surano, dall’art director Laura Dalzini, a nome della dott. Marzia Carocci, Socia Onoraria e promotrice dell’iniziativa, e a nome mio personale i complimenti per l’opera meritoria che la Lega del Filo d’Oro realizza e che è diventata negli anni pietra miliare nel panorama umanitario e culturale italiano.
Non abbiamo, pertanto, mancato di allegare il materiale che ci avevate inviato e illustrativo delle vostre azioni, ad ogni volume dell’antologia che abbiamo distribuito.

I nostri i più cordiali saluti.

Avv. Paola Surano
Tesoriere Associazione Culturale TraccePerLaMeta

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Dodicesimo incontro nazionale “Autori e Amici di Marzia Carocci”
Collana Arancione
Narrativa, Poesia, Aforismi, Pittura, Scultura e Fotografia

Autori Vari

2014, 440 p., brossura
ISBN 978-88-98643-23-3

TraccePerLaMeta Edizioni

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Uno sposalizio di cultura e impegno sociale: l’antologia di “Autori e Amici di Marzia Carocci”

L’antologia “Autori e Amici di Marzia Carocci” contiene i testi (poesie, aforismi, racconti) e i materiali grafici (foto, foto di sculture e pitture) che tanti amanti dell’arte hanno inviato nell’occasione del 12° evento di Autori e Amici di Marzia Carocci, celebre poetessa e scrittrice fiorentina che annualmente raccoglie attorno a sé artisti che provengono da tutta Italia.

Quest’anno l’iniziativa si ingrandisce ulteriormente prevedendo un’intera giornata dedicata a questo lodevole evento poiché unisce l’amore per la cultura e il desiderio di aiutare l’altro: i ricavi che ci saranno dalla vendita dell’antologia promossa e pubblicata da TraccePerLaMeta Edizioni, infatti, verranno donati alla Lega del Filo d’Oro, ente assistenziale importantissimo per l’aiuto ai pluriminorati sensoriali.

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Il volume, che si apre con una lettera aperta di Marzia Carocci ai suoi amici ed autori, è seguito da una nota di prefazione del critico letterario Lorenzo Spurio che ha curato l’intero volume e che domenica 12 ottobre assieme alla promotrice, Marzia Carocci e le poetesse Laura Faucci e Annamaria Pecoraro, presenterà la serata.

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Per l’occasione il direttivo dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta (Anna Maria Folchini Stabile – Presidente; Sandra Carresi – Vicepresidente; Paola Surano – Tesoriere; Lorenzo Spurio – Responsabile PR; Laura Dalzini – Art Director) sarà presente al completo.

L’evento, che avrà luogo a Sesto Fiorentino (FI) domenica 12 ottobre, presso il Centro “Querceto” (Via Napoli) con il Patrocinio Morale del Comune di Firenze, si svolgerà secondo il seguente programma:
ore 11:00 – Presentazione della Antologia e Vendita;
ore 13:00 – Pranzo conviviale;
ore 15:30 – Inizio evento con la chiamata dei vari artisti.

Sarà presente il Presidente del Consiglio di Firenze, Eugenio Giani, e per la Regione Toscana, Massimo Rollino; i musicisti Andrea Gamanossi e Fabrizio Innocenti allieteranno la serata con intermezzi musicali.

I testi presenti in questa antologia tematica, testimone di un grande e raffinato lavoro editoriale, saranno declamati durante la serata, momento nel quale l’antologia potrà essere acquistata.

Per quanti non saranno presenti, l’antologia sarà disponibile a partire dal giorno successivo dell’evento, sullo Shop online di TraccePerLaMeta Edizioni o mettendosi in contatto con l’Associazione alla mail info@tracceperlameta.org

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Presentazione del libro di poesie:
“Sono nato in cascina, vivo in campagna” di Luigi Marini

23 novembre 2014 dalle ore 14:30

PIEVE EMANUELE (MI)
Auditorium Parrocchiale
Piazza della Chiesa

Info: info@tracceperlameta.org
www.tracceperlameta.org

Sono nato in cascina, vivo in campagna

Con la speciale partecipazione del gruppo musicale: I CantaMilano – Folklore Milanese D.O.C.

Evento organizzato da:
Proloco Pievese e Associazione Culturale TraccePerLaMeta

Programma:

inizio ore 14:30
presentazione
letture poetiche intervallate da canzoni del gruppo musicale “I CantaMilano”
chiusura ore 18:30

Intervengono:

Luigi Marini – presidente Proloco Pievese, poeta
Anna Maria Folchini Stabile – presidente Associazione Culturale TraccePerLaMeta, scrittrice e poetessa
Clara Beck – insegnante
Paola Surano – poetessa

INGRESSO LIBERO
La S.V. è invitata a partecipare